La parola DIETA deriva dal greco "dìaita" e significa letteralmente modo di vivere armonioso,
pertanto dovrebbe indicare l'insieme dei cibi e delle bevande che per qualità e quantità devono essere assunti giornalmente,
in modo equilibrato, per soddisfare il fabbisogno energetico, plastico e regolatore dell'organismo.
Questi fattori variano con l'età, il sesso, il peso, l'altezza, lo stato di salute e l'attività svolta ...
tutte informazioni indispensabili per una corretta valutazione del proprio stato nutrizionale.
Oggi purtroppo questa parola è ben lontana da significare tutto questo; nel nostro piatto, infatti,
finiscono sempre più spesso cibi che "non nutrono".
Prendiamo un'arancia raccolta e immediatamente mangiata: ci fornisce circa 100 mg di vitamina C ...
la stessa arancia mangiata dopo giorni e giorni di viaggio, arriva sulle nostre tavole con una perdita di vitamina C dell' 80%!
Per una sana alimentazione poi, particolare attenzione va posta alla scelta dei cibi confezionati e raffinati che spesso occupano la nostre tavole:
frequentemente contengono poche fibre e tante calorie "vuote", senza contare poi tutta la gamma di coloranti, stabilizzanti, esaltatori di sapidità, coloranti, ecc.
Tutte queste sostanze alla lunga caricano il nostro organismo di tossine: una "zavorra" subdola che per lungo tempo non si fa sentire.
E stiamo ancora a chiederci il perchè di questa esplosione di allergie e intolleranze alimentari?
Lo sforzo per tutti noi dovrebbe essere quello di confinare all'emergenza i cibi industriali e utilizzare gli alimenti quanto più possibile nelle condizioni e nei tempi in cui la natura li propone.
L' utilizzo di prodotti naturali ha inoltre attività protettive nei confronti di alcune patologie e quindi in grado di ridurre
i rischi delle "malattie del benessere" ...il cibo cura, riequilibra, sostiene, rafforza, depura, se scelto e combinato nel modo giusto.
Impariamo ad ascoltare il nostro corpo: lui sa cosa deve fare e manifesta sempre in modo chiaro quelle che sono le sue difficoltà.
Il messaggio quindi è quello di agevolare la spontanea tendenza della natura a mantenerci in equilibrio.